{"id":13634,"date":"2016-10-24T17:20:56","date_gmt":"2016-10-24T15:20:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wikimedia.it\/?p=13634"},"modified":"2018-01-29T17:08:07","modified_gmt":"2018-01-29T16:08:07","slug":"wlm2016-attesa-delle-foto-vincitrici-sveliamo-segreti-della-pre-giuria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wlm2016-attesa-delle-foto-vincitrici-sveliamo-segreti-della-pre-giuria\/","title":{"rendered":"WLM2016: in attesa delle foto vincitrici, vi sveliamo i segreti della pre-giuria"},"content":{"rendered":"<p>Il concorso di <strong>Wiki Loves Momuments 2016<\/strong> sta arrivando alla sua <strong>fase pi\u00f9 importante<\/strong>: la pre-giuria ha selezionato le fotografie pronte per essere sottoposte al giudizio della <a href=\"http:\/\/wikilovesmonuments.wikimedia.it\/concorso\/giuria\/\"><strong>giuria finale<\/strong><\/a>, la quale si \u00e8 ritrovata oggi, mercoled\u00ec <strong>26 ottobre<\/strong> nella foresteria di <strong>BASE Milano<\/strong>, la residenza di <strong>Wikimedia Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno la <strong>pre-giuria<\/strong> \u00e8 stata composta da trenta membri, tutti rigorosamente volontari, tra wikimediani, soci di Wikimedia Italia e soci del nostro partner <strong>FIAF &#8211; Federazione Italiana Associazioni Fotografiche<\/strong>. Le fasi di valutazione, condotte con l&#8217;aiuto di un nuovo<em> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/Commons:Montage\" target=\"_blank\" data-cke-saved-href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/Commons:Montage\">tool online<\/a><\/em> creato allo scopo, sono state due: nella <strong>prima fase <\/strong>sono passate <strong>1.810 fotografie<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;8,78% delle 20.573 iniziali; nella <strong>seconda fase<\/strong>, conclusasi lo scorso gioved\u00ec, le foto sono state valutate con un <em>rating<\/em> da 1 a 5 stelline. Da questa seconda fase di foto ne sono rimaste circa <strong>190<\/strong>.<\/p>\n<p>In attesa delle foto vincitrici, abbiamo coinvolto alcuni membri della pre-giuria ad un simpatico <strong>sondaggio<\/strong> per carpire da loro i trucchi del mestiere, e il loro metro di giudizio!<\/p>\n<p>Queste le domande:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come descriveresti la tua esperienza di pre-giurato per WLM 2016?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Qual \u00e8 stato, secondo te, il monumento pi\u00f9 fotografato? E quale, invece, quello che ti ha colpito di pi\u00f9?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Alla luce della tua esperienza da valutatore, quali sono stati gli stratagemmi migliori utilizzati dai fotografi partecipanti? Quali sono gli aspetti che apprezzi maggiormente in una fotografia?<\/strong><\/li>\n<li><strong>Tra i temi e gli obiettivi che da sempre si prefigge WLM (riscoperta del patrimonio italiano, scoperta monumenti &#8220;minori&#8221; e meno conosciuti, raccolta di un archivio multimediale dei monumenti italiani, ecc.) qual \u00e8 quello che ti sta pi\u00f9 a cuore, e perch\u00e9?<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Eusebia Parrotto, coordinatrice area biblioteche per la regione Trentino Alto-Adige, risponde cos\u00ec:<\/p>\n<ol>\n<li>E&#8217; stata un&#8217;esperienza molto piacevole e interessante. Si sa che ogni anno migliaia di foto partecipano al concorso WLM, ma fa un certo effetto vederne scorrere cos\u00ec tante sullo schermo, pensare che per ciascuna di esse qualcuno ha scelto il soggetto, ha studiato un&#8217;inquadratura, la luce, si \u00e8 preso il tempo di caricarle su Commons&#8230; insomma ho sentito molto la responsabilit\u00e0 della valutazione, inevitabilmente selettiva, delle immagini da scegliere.<br \/>\nUn altro aspetto positivo di cui ho potuto beneficiare \u00e8 il &#8220;colpo d&#8217;occhio&#8221; sulla grande bellezza e variet\u00e0 del patrimonio artistico e paesaggistico italiano, soprattutto dei piccoli centri e dei posti meno conosciuti dal turismo di massa.<\/li>\n<li>Indubbiamente la Sacra di San Michele \u00e8 stato fra i monumenti pi\u00f9 fotografati. E&#8217; un luogo di straordinaria bellezza e in una posizione paesaggistica incantevole, per cui secondo me non era facile aggiungere un tratto di originalit\u00e0 a un soggetto che basterebbe quasi fotografare cos\u00ec come \u00e8 in qualunque momento per avere una bella foto. Sono stati molto bravi alcuni fotografi che hanno usato le nuvole, o la neve sullo sfondo, o la luce particolare delle stagioni, per aggiungere al soggetto una bellezza che vada oltre la rappresentazione da cartolina (pur bellissima) cui il monumento si presta.<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 un monumento che mi ha colpito di pi\u00f9, ma alcune tipologie: alcune foto rappresentano luoghi pervasi da un grande senso di solitudine, in certi scatti quasi metafisica, che supera la bellezza architettonica o paesaggistica del soggetto. Ho amato molto la purezza e la linearit\u00e0 di alcune architetture contemporanee, purtroppo molto rare fra i soggetti fotografati. E poi l&#8217;acqua, elemento che torna spesso come specchio perfetto, che dona splendore, luce e perfezione alla realt\u00e0 che riflette, oppure come specchio deformante che suggerisce invece la tensione, l&#8217;inquietudine che la bellezza inevitabilmente porta con s\u00e9.<\/li>\n<li>In generale, un aspetto che mi ha colpito \u00e8 stato come la fotografia abbia valorizzato alcuni monumenti che ad un primo sguardo non sono abitualmente notati per il loro valore estetico o architettonico (penso in particolare ad alcuni contesti molto urbanizzati) . Alcuni fotografi sono stati molto bravi a isolare dal contesto poco felice per esempio alcuni palazzi municipali o monumenti cittadini offrendo un punto di vista particolare, o mettendo in primo piano un elemento che invita ad alzare lo sguardo e concentrarsi su quel soggetto isolandolo dal contesto in cui si trova oppure, al contrario, suggerendo attraverso un particolare punto di vista un possibile dialogo con lo spazio circostante.<br \/>\nMoltissime foto riguardavano monumenti e opere d&#8217;arte esposte nei musei. Non credo sia facile proporre foto originali di questi soggetti, ma ho trovato due foto straordinarie, proprio per lo stratagemma usato, che vorrei raccontare qui. La prima riguardava un compianto, con una rappresentazione molto drammatica della figura di Maria. In questo caso il fotografo ha proposto un punto di vista molto scorciato, quasi alle spalle di Maria, che lasciava intravedere solo una parte della smorfia disperata del suo viso e la sua mano tesa che si allungava nel vuoto; sul lato opposto, nella direzione verso cui tendeva mano, era presente un&#8217;altra statua che non aveva nulla a che fare con il gruppo fotografato. L&#8217;effetto \u00e8 davvero molto drammatico ed emozionante, perch\u00e9 sembra che Maria, nella sua disperazione, stia chiedendo aiuto tendendo la mano a quello sconosciuto apparentemente lontano da lei. Ho trovato geniale questa intuizione del fotografo.<br \/>\nLa seconda riguarda un oggetto, un vaso antico esposto in un museo. In questo caso il fotografo ha usato un&#8217;ombra particolarmente articolata e netta proveniente dalla finestra di fronte all&#8217;oggetto, per rendere ambiguo il soggetto stesso della foto: \u00e8 l&#8217;ombra, davvero particolare, o \u00e8 il vaso? Non credo si possa rispondere in modo preciso a questa domanda, guardando la foto.Da quanto ho scritto si sar\u00e0 capito che l&#8217;aspetto che maggiormente apprezzo in una fotografia \u00e8 la sua capacit\u00e0 di suscitare un pensiero, un&#8217;emozione, un turbamento magari, che vada oltre la semplice rappresentazione. Di solito mi colpisce la sottrazione di elementi: il bianco e nero anzich\u00e9 il colore; la sottolineatura delle forme lisce, lineari e pure; la povert\u00e0, anzich\u00e9 la sovrabbondanza di particolari; i parallelismi, le ripetizioni, i chiaroscuri netti sono a mio avviso molto efficaci per suscitare emozione. La &#8220;meraviglia&#8221;, nel senso barocco di ricchezza di particolari che suscitano stupore, che pure ho visto in alcune foto (che dal punto di vista tecnico sono straordinarie), mi colpisce di meno da questo punto di vista.<\/li>\n<li>Come dicevo sopra, uno degli aspetti che mi ha pi\u00f9 colpita di questa esperienza \u00e8 vedere, nel tempo che ho dedicato alla selezione, quanto ricco, originale, nascosto sia il patrimonio culturale e paesaggistico italiano, e quanto poco conosciuto. Quindi certamente tutti gli obiettivi di WLM sono per me egualmente importanti; senza dimenticare che fotografare il nostro patrimonio, offrire magari uno sguardo nuovo e originale per rappresentarlo, \u00e8 un modo importante di prendersene cura. Fare una foto, una bella foto a un monumento nascosto, dimenticato, poco considerato perch\u00e9 magari la sua bellezza non \u00e8 &#8220;spettacolare&#8221;, \u00e8 un modo per dire: &#8220;Ehi, guardate che questa \u00e8 una cosa bella, ci appartiene, \u00e8 importante, non sottovalutatelo&#8221; e questo \u00e8 un messaggio importante che deve arrivare sia ai cittadini che alle istituzioni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Massimo Tel\u00f2 invece \u00e8 stato il primo a rispondere: sentiamo cosa ha da dirci!<\/p>\n<ol>\n<li>Esperienza molto positiva, sempre interessante vedere le proposte di altri fotografi.<\/li>\n<li>I &#8220;monumenti&#8221; pi\u00f9 fotografati\u00a0sono stati gli interni dei musei, con le loro collezioni. La foto (in bianco-nero)\u00a0che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 il particolare di un\u00a0colonnato.<\/li>\n<li>Gli stratagemmi utilizzati: obiettivi grandangolari, tecnica del bianco-nero, saturazione cromatica. L&#8217;aspetto che apprezzo maggiormente \u00e8 la composizione.<\/li>\n<li>Ritengo sia giusto cercare di valorizzare i monumenti &#8220;minori&#8221; e le localit\u00e0 poco conosciute.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Antonio Lombardini, invece, risponde cos\u00ec:<\/p>\n<ol>\n<li>\u00c8 il secondo anno che ho il piacere di partecipare alla pre-giuria di WLM come membro tesserato FIAF, confrontarsi con molte altre visioni fotografiche \u00e8 sicuramente un arricchimento del mio patrimonio culturale-fotografico. Ringrazio chi mi ha tirato dentro a questa avventura \ud83d\ude42 !<\/li>\n<li>Sicuramente il monumento pi\u00f9 fotografato \u00e8 stato la &#8220;Sacra di San Michele&#8221;. Non nascondo che mi piacerebbe dargli una mia interpretazione!<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 chi ha cercato di riprendere i vari monumenti con punti di vista inusuali o cercando di sfruttare al meglio le ore di luce migliori, stratagemmi che aiutano molto ad elevate la qualit\u00e0 fotografica. Personalmente apprezzo molto il modo di fotografare che possa andare oltre all&#8217;immagine stessa, una fotografia deve avere la forza di penetrare nei pi\u00f9 profondi sentimenti di chi la osserva, in poche parole deve emozionare!<\/li>\n<li>Ci\u00f2 che pi\u00f9 mi piace del progetto WLM \u00e8 la riscoperta e la documentazione dei monumenti minori, spesso nascosti e abbandonati ad un lento degrado. Fare un censimento fotografico di questi pu\u00f2 essere utile, ad esempio, a un loro futuro recupero!<\/li>\n<\/ol>\n<p>In questi giorni terremo aggiornato l&#8217;articolo con le risposte di altri pre-giurati: rimanete connessi, seguendoci anche alla nostra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/WikiLovesMonumentsItalia\/\">pagina Facebook<\/a>!<\/p>\n<p><em>nell&#8217;immagine la giuria finale di Wiki Loves Monuments 2016 seleziona le fotografie da premiare. Milano, 26 ottobre 2016.<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concorso di Wiki Loves Momuments 2016 sta arrivando alla sua fase pi\u00f9 importante: la pre-giuria ha selezionato le fotografie pronte per essere sottoposte al giudizio<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":13673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8,30],"tags":[22],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634"}],"collection":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13634"}],"version-history":[{"count":14,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13675,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634\/revisions\/13675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13673"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}