{"id":13941,"date":"2017-01-19T11:01:15","date_gmt":"2017-01-19T10:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wikimedia.it\/?p=13941"},"modified":"2018-01-29T16:56:33","modified_gmt":"2018-01-29T15:56:33","slug":"openstreetmap-uno-strumento-servizio-della-comunita-occasione-disastri-naturali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/openstreetmap-uno-strumento-servizio-della-comunita-occasione-disastri-naturali\/","title":{"rendered":"OpenStreetMap: uno strumento a servizio della comunit\u00e0 in occasione di catastrofi naturali"},"content":{"rendered":"<p>Le calamit\u00e0 naturali (terremoti, eruzioni vulcaniche, dissesto idrogeologico) producono effetti devastanti mettendo in luce tutte le vulnerabilit\u00e0 dei territori e, in particolare, dei centri abitati.<br \/>\nNella gestione di tali emergenze, il supporto delle tecnologie (GIS e telerilevamento in primis) e delle infrastrutture geospaziali dei vari enti preposti \u00e8 cruciale.<br \/>\nTuttavia, <strong>molto spesso per ragioni burocratiche, economiche o banalmente organizzative risulta complicato reperire in tempi brevi dati geografici aggiornati sulle zone colpite<\/strong>.<br \/>\nNon esiste infatti \u2013 se non sporadicamente a livello locale \u2013 una banca dati geografica che contenga tutte le informazioni utili in tutte le fasi ed aspetti del post evento.<br \/>\nInoltre, anche fosse disponibile, i disastri naturali ridisegnano in pochi minuti o ore il territorio.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.openstreetmap.org\">OpenStreetMap<\/a>, con i suoi processi di mappatura collaborativa, si \u00e8 dimostrato uno strumento di lavoro in grado di colmare i gap informativi sui dati geografici in caso di calamit\u00e0 naturale.<\/strong><br \/>\nInnanzitutto, la comunit\u00e0 OSM \u2013 grazie al lavoro volontario degli utenti-mappatori \u2013 ha dimostrato di sapersi attivare con grande rapidit\u00e0 fornendo dati dettagliati in tempi brevi.<br \/>\nPer agevolare tale operazione, la <a href=\"https:\/\/hotosm.org\/\">ONG HOT \u2013 Humanitarian OpenStreetMap Team<\/a> ha sviluppato un applicativo ad hoc, il <a href=\"http:\/\/osmit-tm.wmflabs.org\/\">Tasking Manager<\/a>, che permette di coordinare e monitorare le evoluzioni del lavoro di mappatura in casi di emergenze.<br \/>\nInoltre, <strong>OSM \u00e8 in grado di raccogliere in modo omogeneo un numero consistente di dati in un\u2019unica interfaccia di accesso<\/strong>. Tali informazioni possono poi essere ri-utilizzate da chiunque molto facilmente anche attraverso applicazioni come <a href=\"http:\/\/osmand.net\/\">OsmAnd<\/a>, che permette di visualizzare e navigare le mappe OSM anche in assenza di connessione o <a href=\"http:\/\/www.openrouteservice.org\/\">OpenRouteService<\/a>, che consente di creare percorsi adeguati a diverse tipologie di mezzi, anche camion o veicoli di soccorso.<br \/>\nInfine, <strong>il processo di raccolta dati su OSM \u00e8 molto semplice e intuitivo<\/strong> e pu\u00f2 essere realizzato anche da mappatori non esperti con uno smartphone o addirittura su carta, grazie al tool <a href=\"http:\/\/fieldpapers.org\/\">FieldPapers<\/a>.<\/p>\n<p>Dopo la prima esperienza con il terremoto di Haiti nel 2010, OpenStreetMap ha iniziato ad essere utilizzato in modo crescente nella gestione delle fasi successive ad una catastrofe naturale.<br \/>\n<strong>Il caso pi\u00f9 recente nel nostro Paese \u00e8 connesso al sisma che ha colpito il Centro Italia:<\/strong>\u00a0nell\u2019estate del 2016, 160 utenti da tutto il mondo hanno collaborato a realizzare ed aggiornare in tempo reale una mappatura delle aree terremotate.<br \/>\n<strong>Tale attivit\u00e0 ha visto una collaborazione con la <a href=\"http:\/\/emergency.copernicus.eu\/\">piattaforma europea Copernicus EMS<\/a><\/strong> che ha messo a disposizione immagini satellitari e aeree e ha potuto effettuare in tempi brevi una valutazione dei danni a edifici e infrastrutture prodotti dal sisma.<br \/>\n<strong>La mappatura OSM \u00e8 stata anche utilizzata da Vigili del Fuoco e Protezione Civile nelle operazioni di soccorso<\/strong>, poich\u00e9 era l\u2019unica che riportasse in modo accurato le posizioni degli insediamenti dei soccorritori e degli sfollati e le interruzioni della viabilit\u00e0 visibili dalle foto satellitari o note a mezzo stampa.<br \/>\n<strong>La comunit\u00e0 OpenStreetMap ha infine fornito dati utili ai promotori del progetto non profit <a href=\"http:\/\/terremotocentroitalia.info\/about\/\">TerremotoincentroItalia<\/a><\/strong>, nato dall\u2019iniziativa di volontari con l\u2019obiettivo di condividere informazioni utili e verificate sugli eventi sismici.<\/p>\n<p>Delle potenzialit\u00e0 legate all\u2019utilizzo di OpenStreetMap per scopi di Protezione Civile e di valutazione del rischio si parler\u00e0 nella mattinata di <strong>venerd\u00ec 10 febbraio a Genova<\/strong> nell\u2019ambito di OSMit 2017, la conferenza annuale della comunit\u00e0 OpenStreetMap.<br \/>\nPer maggiori informazioni si veda <a href=\"http:\/\/www.dicca.unige.it\/geomatica\/foss4git_2017\/index.html\">il sito web ufficiale dell&#8217;iniziativa<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le calamit\u00e0 naturali (terremoti, eruzioni vulcaniche, dissesto idrogeologico) producono effetti devastanti mettendo in luce tutte le vulnerabilit\u00e0 dei territori e, in particolare, dei centri abitati. 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