{"id":15287,"date":"2017-11-06T16:43:49","date_gmt":"2017-11-06T15:43:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.wikimedia.it\/?p=15287"},"modified":"2018-01-26T13:05:13","modified_gmt":"2018-01-26T12:05:13","slug":"siti-archeologici-openstreetmap-due-iniziative-calabria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/siti-archeologici-openstreetmap-due-iniziative-calabria\/","title":{"rendered":"I siti archeologici su OpenStreetMap: due iniziative in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>Questo mese Wikimedia Italia sar\u00e0 presente in <strong>Calabria<\/strong> nell\u2019ambito di due iniziative volte ad approfondire l\u2019utilizzo di <strong>OpenStreetMap per la mappatura di siti archeologici<\/strong>.<\/p>\n<p>Il primo appuntamento si terr\u00e0 il<strong> 15 novembre<\/strong> a <strong>Catanzaro<\/strong> nell\u2019ambito del <a href=\"http:\/\/www.mapdesignproject.it\/progetti-e-attivita\/38-2\/gis-day-calabria-2017-viii-edizione\/\">GIS Day Calabria<\/a>, dove Alessandro Palmas, project manager OpenStreetMap per Wikimedia Italia, illustrer\u00e0 le attivit\u00e0 legate al mondo dell\u2019archeologia condotte su OSM in Italia e i principali risultati raggiunti.<br \/>\n<strong>La piattaforma OpenStreetMap \u00e8 pensata per mappare solo entit\u00e0 esistenti in situ<\/strong>, dunque non consente di catalogare beni archeologici che non esistono pi\u00f9 o che sono stati spostati in un museo. L\u2019inserimento di questa tipologia di oggetti all\u2019interno della piattaforma \u00e8 vincolato all\u2019attribuzione della key historic, associata nelle tag ai valori historic=archaeological_site o historic=ruins.<br \/>\n<strong>Nella categoria historic sono attualmente presenti a livello mondiale oltre 780.000 oggetti di diversa cronologia<\/strong>: dai bunker della seconda guerra mondiale ai siti archeologici e paleontologici. Oltre alla chiave primaria, in OpenStreetMap \u00e8 possibile aggiungere ulteriori campi per meglio specificare le caratteristiche del singolo bene o dell\u2019area archeologica, che evidenzino cronologia, descrizione, accessibilit\u00e0, immagine, pagina Wikipedia, elemento Wikidata, categoria Wikimedia Commons etc.<br \/>\n<strong>La comunit\u00e0 di OpenStreetMap ha gi\u00e0 sperimentato in Italia alcune mappature di dettaglio di aree archeologiche<\/strong>, come <a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/fradeve\/presosmit20092?qid=54e6da68-f92b-4d6d-8044-363eb900ef44&amp;v=&amp;b=&amp;from_search=2\">Pompei nel 2008<\/a> e pi\u00f9 di recente la <a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/pico.miles\/la-villa-romana-di-patti-su-openstreetmap?next_slideshow=1\">villa di Patti Marina<\/a>, siti che non erano mappati allora n\u00e9 su Bing, n\u00e9 su Google Maps.<br \/>\nPoich\u00e9 in OSM <strong>il numero di tag aumenta in base a nuove esigenze di mappatura<\/strong>, la promozione di iniziative di questo tipo potrebbe stimolare l\u2019inserimento di nuove tag e propriet\u00e0 di maggior dettaglio per individuare precisamente i diversi oggetti archeologici ancora visibili nel nostro paesaggio.<br \/>\nUna volta documentato un sito archeologico su OpenStreetMap,<strong> \u00e8 possibile usare altri strumenti<\/strong> (es. OpenLayers, Leaflet, uMap etc.) <strong>per creare mappe tematiche<\/strong> aggiungendo ai dati gi\u00e0 esistenti su OpenStreetMap ulteriori contenuti o dando evidenza o maggiore risalto ad informazioni gi\u00e0 contenute l\u00ec.<br \/>\n<strong>Wikimedia Italia ha promosso nel 2016\u00a0 due eventi di mappatura (mapping party) focalizzati sui beni archeologici<\/strong>, con il coinvolgimento di utenti generici guidati da archeologi. La prima iniziativa <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\/mAppiaM\">mAppiaM! &#8211; Mapping Appia\u2019s monuments<\/a><\/strong> ha portato alla mappatura del tratto urbano della via Appia da Porta San Sebastiano alla Villa dei Quintili e nel Parco della Caffarella; la seconda iniziativa, <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\/Public_archaeology\">Public Archaeology in Verona<\/a><\/strong>, ha interessato invece un tratto della via Postumia.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 caratterizzata da una peculiare concentrazione di beni archeologici: nei prossimi anni il contributo degli esperti di dominio al progetto potrebbe stimolare la nascita di stili di visualizzazione cartografica orientati all&#8217;archeologia e all\u2019inserimento ed interpretazione specialistica.<\/p>\n<p>Grazie alla <strong>collaborazione con <a href=\"https:\/\/www.actionaid.it\/\">ActionAid<\/a><\/strong>, il <strong>17 e 19 novembre<\/strong> Wikimedia Italia parteciper\u00e0 invece ad un laboratorio dedicato al monitoraggio civico per la tutela dei fondi europei promosso dal <a href=\"https:\/\/www.actionaid.it\/informati\/press-area\/monitoraggio-civico-degli-appalti-la-tutela-dei-fondi-eu\">progetto IPACT<\/a> (Intergrity Pacts \u2013 Civil Control Mechanism for safeguarding EU funds) con <strong>due giornate di formazione su OpenStreetMap<\/strong>.<br \/>\nIl 17 novembre \u00e8 prevista una giornata di laboratorio all\u2019interno di un percorso di alternanza scuola-lavoro, mentre il 19 novembre l\u2019iniziativa sar\u00e0 replicata per tutta la giornata dalle ore 10:00 alle ore 18:00. Entrambe le iniziative saranno volte a mappare l\u2019area del\u00a0 <strong>Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide ed il Parco archeologico di Sibari<\/strong>, non\u00a0 mappata n\u00e9 in Bing, n\u00e9 in Google Maps n\u00e9 in OpenStreetMap.<br \/>\nSi tratta di un\u2019iniziativa molto importante volta alla <strong>valorizzazione sul web delle aree archeologiche del Sud Italia<\/strong>.<br \/>\nSi pensi infatti che su Wikipedia le pagine relative a Sibari hanno pochissime immagini illustrative che non rendono assolutamente idea dell\u2019interesse e della vastit\u00e0 della collezione l\u00ec custodita e del fascino delle strutture conservate in situ.<br \/>\n<strong>Si \u00e8 gi\u00e0 parlato in questo blog dello <a href=\"https:\/\/www.wikimedia.it\/limpatto-positivo-wikipedia-sul-turismo-uno-studio-stima-la-crescita-9\/\">studio sull\u2019impatto positivo di Wikipedia sul turismo<\/a> e sarebbe interessante replicare l\u2019esperimento per i siti potenzialmente attrattori di turismo culturale nelle regioni del Sud e delle Isole.<\/strong> Di recente si \u00e8 avviata una discussione sull\u2019inserimento di un Cammino della Magna Grecia nella lista dei Cammini d\u2019Italia [1] e nella prospettiva di una <a href=\"http:\/\/www.regioni.it\/dalleregioni\/2017\/03\/23\/calabria-incontro-sul-cammino-della-magna-grecia-tra-regione-e-unesco-505807\/\">candidatura dei siti magnogreci alle liste Unesco Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/a>. Questo percorso attraversa la costa jonica da Reggio Calabria a Taranto e l\u2019intera costa campana, regioni su cui ben due Programmi Operativi europei destinati al potenziamento degli attrattori culturali [2] hanno gi\u00e0 finanziato (e stanno finanziando) numerosi progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico. Ad esempio per la sola Sibari il programma Poli Museali ha realizzato un parco progetti che vale circa 20 milioni di euro di fondi europei [3]. Questi investimenti rischiano tuttavia di non avere un ritorno adeguato non solo per\u00a0 la mancata disponibilit\u00e0 del sistema locale a contribuire alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio archeologico locale (ad esempio per i problemi legati all&#8217;accessibilit\u00e0), ma anche per una scarsa visibilit\u00e0 in rete.<br \/>\n<strong>Non \u00e8 facile stimare le dimensioni economiche (occupazione e valore aggiunto generati) del turismo culturale come fenomeno a s\u00e9 stante, ma sono disponibili dati relativi al settore turistico nel suo complesso.<\/strong> Essi denotano una forte debolezza del Sud e delle Isole nel confronto con le regioni del Centro e del Nord, con una forte prevalenza di turismo stagionale legato alla balneazione [4].\u00a0 Puntare sul rilancio del turismo culturale consentirebbe di valorizzare l\u2019offerta del territorio non solo nel periodo estivo, che \u00e8 quello di maggiore afflusso turistico, ma in modo continuativo nel corso dell\u2019anno. Il turismo culturale nel Sud e nelle Isole non pu\u00f2 prescindere dal rilancio delle aree archeologiche, oltre la met\u00e0 delle quali (52,8%) si colloca in quelle regioni ed una su tre (32,6%) nelle Isole [5].<br \/>\nQuesti sono i motivi per cui<strong> Wikimedia Italia continuer\u00e0 a promuovere iniziative di formazione<\/strong> per incentivare l\u2019uso di strumenti in grado di consentire a tutti di partecipare al rilancio del territorio in cui vivono per favorire la promozione turistica e la diffusione a livello globale di informazioni su quello che viene definito il nostro \u201cpatrimonio diffuso\u201d.<\/p>\n<p><em>[1] A partire dal successo di alcuni cammini, come quelli pi\u00f9 noti di San Jacopo di Compostela e della via Francigena, ne sono stati organizzati altri, pi\u00f9 locali, come il cammino micaelico dalla Cornovaglia in Sicilia.<\/em><br \/>\n<em>[2] Il PON Attrattori Culturali, Naturali e Turismo (2007-2013) ed il PON Cultura e Sviluppo (2014-2020).<\/em><br \/>\n<em>[3] I progetti sul Parco archeologico di Sibari e sul Museo nazionale della Sibaritide finanziati dalla scorsa e attuale programmazione europea destinata agli attrattori culturali sono: una nuova unit\u00e0 museale, cosiddetto Ippodameo, e nuovi depositi archeologici; nuovi allestimenti museali e multimediali; nuovo edificio di accoglienza ed opere di completamento e riqualificazione al Parco del Cavallo; opere di completamento e riqualificazione della Masseria Rizzo nella cosiddetta Oasi di Casa Bianca; dismissione dei depositi di materiale archeologico; musealizzazione e sistemazione esterna dell\u2019area archeologica denominata Casa Bianca;\u00a0 interventi per il rischio idrogeologico (trincee drenanti e interventi urgenti di salvaguardia e conservazione post evento alluvionale del gennaio 2013).<\/em><br \/>\n<em>[4] Per il secondo anno consecutivo nel 2016 in Italia i flussi domestici sono tornati a crescere: l\u201982,8% dei viaggi degli italiani ha avuto come destinazione una localit\u00e0 nazionale, +6,2% gli arrivi e +4,8% le presenze. Il Nord si conferma l\u2019area del paese con maggior potere attrattivo (44,1% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi (53,2%), sia per i viaggi di lavoro (45,9%). Dati ISTAT disponibili qui. Nel 2016 l\u2019Italia \u00e8 stata la quinta nazione al mondo per flussi internazionali con 50,7 milioni di arrivi: +6,6% gli arrivi e +3,1% le presenze. Dati UNWTO, World Tourism Barometer, novembre 2016.\u00a0 I tassi di incidenza di arrivi e presenza degli stranieri per il Sud (6,5% e 7,3%) e le Isole (5,8% e 6,6%) sono molto bassi rispetto al Nord ed al Centro. Dati ENIT disponibili qui. <\/em><br \/>\n<em>[5]\u00a0 Dati ISTAT sui musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia aggiornati al 2015.<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;immagine: Monumento funerario lungo la via Appia visualizzato nell&#8217;editor JOSM. Elaborazione di Alessandro Palmas (WMIT), CC BY-SA 4.0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo mese Wikimedia Italia sar\u00e0 presente in Calabria nell\u2019ambito di due iniziative volte ad approfondire l\u2019utilizzo di OpenStreetMap per la mappatura di siti archeologici. 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