{"id":16363,"date":"2018-06-08T10:45:25","date_gmt":"2018-06-08T08:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wikimedia.it\/?p=16363"},"modified":"2018-06-19T10:28:20","modified_gmt":"2018-06-19T08:28:20","slug":"aspettando-state-of-the-map-2018-mappe-libere-lesperienza-immobiliare-it","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/aspettando-state-of-the-map-2018-mappe-libere-lesperienza-immobiliare-it\/","title":{"rendered":"Aspettando State of the Map 2018. Mappe libere: l\u2019esperienza di Immobiliare.it"},"content":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 luglio il Politecnico di Milano ospiter\u00e0 <a href=\"https:\/\/2018.stateofthemap.org\/\">State of the Map 2018<\/a>, il raduno mondiale della comunit\u00e0 OpenStreetMap. La tre giorni sar\u00e0 ricca di interventi di mappatori, ricercatori e aziende che racconteranno ai partecipanti come utilizzano la mappa libera e quali opportunit\u00e0 individuano nella piattaforma.<br \/>\nTra i relatori anche <b>Andrea Capata<\/b>, Software engineer di <a href=\"https:\/\/www.immobiliare.it\/\"><b>Immobiliare.it<\/b><\/a>, a cui abbiamo chiesto qualche anticipazione sul suo intervento che si terr\u00e0 <a href=\"https:\/\/2018.stateofthemap.org\/2018\/T060-Switch2OSM__A_real_enterprise_context_case_study_\/\"><b>luned\u00ec 30 luglio alle 10:30<\/b><\/a> in Sala S.0.2.<\/p>\n<p><b>Ciao Andrea, piacere di fare la tua conoscenza. Qual \u00e8 la tua formazione e da quanto tempo conosci il progetto OpenStreetMap? Avevi gi\u00e0 sviluppato soluzioni basate su questo database geografico libero?<\/b><\/p>\n<p>Piacere mio. Mi sono laureato in Ingegneria Informatica all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma ormai pi\u00f9 di 10 anni fa ed \u00e8 l\u00ec che ho incontrato il mondo dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Geographic_information_system\">GIS<\/a> e OpenStreetMap, lavorando alla mia tesi di laurea.<br \/>\nMi sono subito appassionato al mondo degli open geo-data e ho avuto modo di usare OSM in diversi progetti, uno dei quali \u00e8 stato il primo popolamento di dati geografici pubblici di una piattaforma social, di cui mi sono occupato in prima persona. \u00c8 stata un&#8217;esperienza entusiasmante.<\/p>\n<p><b>Quali sono le motivazioni che hanno spinto Immobiliare.it a scegliere OpenStreetMap per la vostra piattaforma? Si tratta di un ragionamento di tipo &#8220;ideologico&#8221; o ritieni ci siano anche dei vantaggi pratici legati a questa scelta? Se s\u00ec, quali?<\/b><\/p>\n<p>Le motivazioni, se vogliamo, sono di entrambi i tipi. Da un lato, OpenStreetMap consente di sviluppare un sistema di mappe interno, completamente customizzabile ed adattabile alle singole esigenze: una soddisfazione non da poco.<br \/>\nAd esempio, con Immobiliare.it, abbiamo potuto lavorare sulla personalizzazione degli stili delle mappe e sulla possibilit\u00e0 di renderle multilingua. Un altro degli aspetti su cui abbiamo concentrato la nostra attivit\u00e0 di sviluppo sono le opzioni di condivisione dei dati, in modo da scegliere in autonomia se registrare immediatamente i dati su OSM (rendendoli pubblici) o mantenerli momentaneamente privati. Questa <i>feature<\/i> ci ha consentito di lavorare tempo reale all\u2019aggiornamento delle nostre mappe senza registrare immediatamente informazioni provvisorie o riservate (ad esempio su aree di cantiere o nuovi edifici in costruzione).<br \/>\nDal punto di vista pratico, si ottiene il controllo completo sulle proprie mappe e si ha quindi totale autonomia sui progetti da realizzare, senza i limiti derivanti dall\u2019affidamento a provider terzi. Tutto ci\u00f2 \u00e8 molto importante, specialmente per aziende che, come Immobiliare.it, fanno notevole utilizzo di mappe per i propri servizi.<\/p>\n<p><b>Consiglieresti ad altre aziende di seguire la vostra stessa scelta? Senza svelarci troppo del tuo intervento a State of the Map, potresti anticiparci quali settori a tuo avviso potrebbero avere pi\u00f9 vantaggi dallo scegliere OpenStreetMap?<\/b><\/p>\n<p>Senza dubbio incoraggerei le aziende ad investire nel passaggio ad OpenStreetMap (<a href=\"https:\/\/switch2osm.org\/\">switch2osm<\/a>). E&#8217; certamente un investimento in competenze ed infrastrutture non indifferente, ma alla lunga viene ripagato, sia economicamente che dal punto di vista dell\u2019acquisizione di tecnologie e know-how. Inoltre, OSM \u00e8 una piattaforma aggiornata praticamente \u201cin tempo reale\u201d perch\u00e9 le ultime modifiche apportate dagli utenti sono disponibili all&#8217;istante: questo \u00e8 straordinario.<br \/>\nPi\u00f9 si necessita di una customizzazione del dato geografico, maggiore \u00e8 il vantaggio di utilizzare OpenStreetMap: per questo, credo che i migliori candidati per passare a OpenStreetMap siano gli enti che si occupano della gestione del trasporto pubblico, di urbanistica o del monitoraggio del territorio (quindi, perch\u00e9 no, anche la pubblica amministrazione).<\/p>\n<p><b>Grazie Andrea, ci vediamo a State of the Map!<\/b><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;immagine: Andrea Capata per State of the Map 2018. Grafica di Francesca Ussani (WMIT), <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/deed.it\">CC BY-SA 4.0<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 luglio il Politecnico di Milano ospiter\u00e0 State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunit\u00e0 OpenStreetMap. 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