{"id":16404,"date":"2018-06-26T10:26:14","date_gmt":"2018-06-26T08:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wikimedia.it\/?p=16404"},"modified":"2018-06-26T11:22:16","modified_gmt":"2018-06-26T09:22:16","slug":"aspettando-state-of-the-map-2018-pubbliche-amministrazioni-openstreetmap-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/aspettando-state-of-the-map-2018-pubbliche-amministrazioni-openstreetmap-si-puo\/","title":{"rendered":"Aspettando State of the Map 2018. Pubbliche amministrazioni e OpenStreetMap: si pu\u00f2 fare!"},"content":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 luglio il Politecnico di Milano ospiter\u00e0<a href=\"https:\/\/2018.stateofthemap.org\/\"> State of the Map 2018<\/a>, il raduno mondiale della comunit\u00e0 OpenStreetMap. La tre giorni sar\u00e0 ricca di interventi di mappatori, ricercatori e aziende che racconteranno ai partecipanti come utilizzano la mappa libera e quali opportunit\u00e0 individuano nella piattaforma.<br \/>\nAbbiamo intervistato <strong>Roberta Castelli<\/strong>, di <strong>5T srl<\/strong>, societ\u00e0<i> in-house <\/i>di Citt\u00e0 di Torino, Gruppo Torinese Trasporti, Regione Piemonte e Citt\u00e0 Metropolitana di Torino che opera nel campo dei sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) e dell&#8217;infomobilit\u00e0, a cui abbiamo chiesto qualche anticipazione sull\u2019intervento che si terr\u00e0 <a href=\"https:\/\/2018.stateofthemap.org\/2018\/T072-OSM_enabled_urban_mobility_services_for_the_city_of_Yangon__Myanmar_\/\"><b>luned\u00ec 30 luglio alle 14:00<\/b><\/a> in <strong>Sala S.0.2<\/strong>.<\/p>\n<p><b>Ciao Roberta, piacere di fare la tua conoscenza. Raccontaci quando e come \u00e8 nato il rapporto tra 5T e la comunit\u00e0 OpenStreetMap.<\/b><\/p>\n<p>Abbiamo iniziato a lavorare su OpenStreetMap tra la<b> fine del 2013 e l\u2019inizio del 2014<\/b>: tutto \u00e8 nato dal bisogno di Citt\u00e0 di Torino e della Citt\u00e0 metropolitana di Torino di realizzare un nuovo servizio di calcolo percorsi per la mobilit\u00e0 ciclabile.<br \/>\nA seguito di un\u2019accurata valutazione del contesto, 5T ha deciso di sviluppare il servizio utilizzando il software libero <a href=\"http:\/\/www.opentripplanner.org\/\"><b>OpenTripPlanner<\/b><\/a> e <b>OpenStreetMap<\/b> come base cartografica. Per comprendere ed avvalerci al meglio delle piattaforme, ci siamo formati internamente e abbiamo sviluppato competenze specifiche legate all\u2019uso della mappa libera. Una volta partiti, non ci siamo pi\u00f9 fermati.<\/p>\n<p><b><\/b><b>Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a scegliere OpenStreetMap? Si tratta di un ragionamento di tipo &#8220;ideologico&#8221; o ritieni ci siano anche dei vantaggi pratici legati a questa scelta? Se s\u00ec, quali?<\/b><\/p>\n<p><b>In parte, la decisione \u00e8 ideologica<\/b>: lavorando con gli enti pubblici \u00e8 importante trovare soluzioni <i>open <\/i>che possano andare a vantaggio di tutti, non solo dei cittadini ma anche delle altre pubbliche amministrazioni.<br \/>\nLa nostra scelta si fonda per\u00f2 anche su motivazioni pi\u00f9 concrete: utilizzare OpenStreetMap e OpenTripPlanner ci ha consentito di avere<b> maggiore controllo sulle tecnologie<\/b> che abbiamo sviluppato e fornire al nostro cliente pi\u00f9 garanzie sui servizi offerti.<br \/>\nInoltre, scaricando quotidianamente i dati geografici dalla piattaforma OSM, possiamo contare su una <b>base cartografica aggiornata <\/b><b><i>quasi<\/i><\/b><b> in tempo reale dagli utenti<\/b>, che tiene conto di gran parte delle variazioni sulla mobilit\u00e0, anche quelle temporanee. <b>Anche noi stessi contribuiamo a modificare e arricchire la piattaforma<\/b> sulla base delle segnalazioni che riceviamo dai cittadini o dei nostri monitoraggi (io stessa ho contribuito ad OSM con oltre 4500 modifiche!).<br \/>\nL\u2019utilizzo di OpenStreetMap apre anche una strada per <b>stimolare la cittadinanza attiva<\/b>: nel 2017 abbiamo organizzato un <a href=\"http:\/\/www.5t.torino.it\/torino-mapping-party\/\">mapping party<\/a>, insieme a <a href=\"http:\/\/www.ithacaweb.org\/\">Ithaca<\/a>, coinvolgendo i cittadini nell\u2019attivit\u00e0 di mappatura della citt\u00e0, concentrandoci in particolare sulla mobilit\u00e0 urbana. L\u2019incontro \u00e8 stato molto apprezzato e intendiamo replicare l\u2019appuntamento anche quest\u2019anno.<br \/>\nInfine, sviluppare<i> in-house<\/i> competenze specifiche sulle piattaforme di mappatura libera ci ha consentito di <b>caratterizzare la nostra offerta e proporre soluzioni innovative per l\u2019infomobilit\u00e0 anche ad altri enti<\/b>: quando il contesto lo consente, siamo sempre felici di lavorare con OpenStreetMap<\/p>\n<p><b><\/b><b>Sappiamo che sarai presente al prossimo State of the Map con un intervento sul vostro progetto sviluppato con Ithaca a Yangon, in Birmania. Senza svelarci troppo, potresti anticiparci qualcosa sul progetto?<\/b><\/p>\n<p>A State of the Map parteciperemo con un intervento di respiro internazionale raccontando la nostra esperienza in<b> Birmania<\/b> con <a href=\"http:\/\/www.ithacaweb.org\/\">Ithaca<\/a> per il progetto \u201c<b>SUMP &#8211; Sustainable Urban Mobility Planning\u201d<\/b>, finanziato dal programma<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/europeaid\/home_en\"> <b>EuropeAid<\/b><\/a> dell&#8217;UE.<br \/>\nSi tratta di un\u2019esperienza di <b>cooperazione tra le citt\u00e0 di Torino e Yangon<\/b>, per cui ci \u00e8 stato chiesto di \u201cesportare\u201d e provare ad applicare il modello che abbiamo sviluppato per la mobilit\u00e0 torinese alla grande citt\u00e0 birmana.<br \/>\n<b>\u00c8 stata un\u2019esperienza sfidante<\/b>, perch\u00e9 ci ha portato a lavorare nel contesto in continua evoluzione di un Paese emergente, appena uscito da una lunga dittatura: alcuni dei servizi &#8211; tra cui il trasporto collettivo pubblico &#8211; sono nati e si sono strutturati parallelamente allo sviluppo del progetto.<br \/>\nPer Yangon abbiamo creato dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/General_Transit_Feed_Specification\"><b>GTFS<\/b><\/a><b> a partire da OpenStreetMap <\/b>per alimentare il loro servizio di infomobilit\u00e0, adattando al contesto il modello sviluppato per Torino: nei due anni e mezzo di progetto abbiamo trasferito gran parte delle nostre competenze ai funzionari tecnici birmani e abbiamo anche organizzato una maratona di mappatura coinvolgendo diverse associazioni e gli studenti dell\u2019Universit\u00e0.<br \/>\nA distanza di un anno dal termine del progetto, abbiamo notato che <b>diverse persone &#8211; tecnici e studenti &#8211; stanno proseguendo in autonomia all\u2019aggiornamento della mappa<\/b>: speriamo di aver avviato un processo positivo di collaborazione e partecipazione.<\/p>\n<p><b>Consigli ad altre aziende di seguire la vostra stessa scelta? Quali settori a tuo avviso potrebbero avere pi\u00f9 vantaggi dallo scegliere OpenStreetMap?<\/b><b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<p>La prima cosa che mi verrebbe da dire alle pubbliche amministrazioni \u00e8&#8230;si pu\u00f2 fare! Forse OpenStreetMap non \u00e8 la soluzione ideale per tutti, ma in certi contesti \u00e8 facilmente applicabile e d\u00e0 risultati molto soddisfacenti. Altri settori che potrebbero trarre opportunit\u00e0 dall\u2019utilizzo di OSM sono quello delle<i> utilities<\/i> e il turismo.<\/p>\n<p><b>Grazie Roberta, ci vediamo a State of the Map!<\/b><\/p>\n<p><em>Nell\u2019immagine: Roberta Castelli per State of the Map 2018. Grafica di Francesca Ussani (WMIT), <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/deed.it\">CC BY-SA 4.0<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 28 al 30 luglio il Politecnico di Milano ospiter\u00e0 State of the Map 2018, il raduno mondiale della comunit\u00e0 OpenStreetMap. 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