{"id":17222,"date":"2019-04-10T16:37:44","date_gmt":"2019-04-10T14:37:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wikimedia.it\/?p=17222"},"modified":"2019-05-05T18:27:03","modified_gmt":"2019-05-05T16:27:03","slug":"il-parlamento-europeo-ha-approvato-la-nuova-direttiva-su-open-data-e-informazione-nel-settore-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/il-parlamento-europeo-ha-approvato-la-nuova-direttiva-su-open-data-e-informazione-nel-settore-pubblico\/","title":{"rendered":"Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva su open data e informazione nel settore pubblico"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Gioved\u00ec 4 aprile il Parlamento europeo ha approvato <\/strong>con 550 voti a favore (34 contrari e 25 astensioni) la nuova <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/NONSGML+TA+P8-TA-2019-0352+0+DOC+PDF+V0\/\/EN\"><strong>direttiva su open data e informazioni nel settore pubblico<\/strong><\/a>. <br>La direttiva aggiorna le regole sul ri-uso delle<strong> informazioni detenute dagli enti pubblici <\/strong>degli Stati membri e presenti nei <strong>documenti conservati dalle imprese pubbliche <\/strong>che erogano servizi come i trasporti o l&#8217;approvvigionamento idrico\/energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova direttiva riguarda anche i <strong>dati raccolti attraverso la ricerca finanziata con fondi pubblici<\/strong>, stabilendo che le spese relative alla raccolta di informazioni nel settore pubblico debbano essere in linea di principio limitate ai costi marginali relativi alla raccolta iniziale dei documenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la direttiva individua come prioritaria l\u2019identificazione e la condivisione di set di dati di \u201cvalore elevato\u201d, esplicitando come essi debbano poi essere resi disponibili per il libero riutilizzo via API.<br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo principale di questa nuova direttiva \u00e8 <strong>promuovere l\u2019utilizzo di <em>open data <\/em>e stimolare l\u2019innovazione di prodotti e servizi <\/strong>nel Mercato unico digitale in Europa, stimolando gli Stati membri a favorire sempre pi\u00f9 il riuso delle informazioni del settore pubblico rendendole disponibili secondo il principio dell<em>\u2019open by design and by default<\/em>, ossia come raccolte di dati aperti e liberamente riutilizzabili, fin dalle fasi di progettazione.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Communia, associazione non profit che si occupa di<em> advocacy<\/em> verso le istituzioni europee su temi legati al pubblico dominio e alla conoscenza libera e che da anni segue il processo di aggiornamento della direttiva, <a href=\"https:\/\/www.communia-association.org\/2019\/04\/05\/european-parliament-approves-updated-directive-open-data-public-sector-information\/\">ha pubblicato sul suo blog<\/a> un commento sui punti fondamentali della Direttiva, evidenziandone i principali aspetti positivi e negativi. Qui di seguito ne trovate una traduzione.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Articolo 8: Licenze standard<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 8 afferma che:<em> \u201cGli Stati membri devono individuare licenze standard che consentano il libero riuso dei documenti nel settore pubblico. Le licenze devono essere adatte a rispondere alle diverse tipologie di applicazione, disponibili in formato digitale e devono poter essere processate elettronicamente. Gli Stati membri devono incoraggiare l\u2019uso di licenze standard.\u201d <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La licenza standard, come viene definita nell\u2019articolo 2, deve rispondere a <em>\u201cuna serie di condizioni predefinite di riutilizzo in formato digitale ed essere preferibilmente compatibile con le principali licenze libere disponibili online\u201d<\/em>.<br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indicazione sull\u2019uso di licenze libere standard \u00e8 un passo verso la giusta direzione. La direttiva afferma che: \u201c<em>Le licenze sulle informazioni del settore pubblico dovrebbero in ogni caso porre il minor numero di restrizioni possibile al riutilizzo, ad esempio limitandosi all\u2019obbligo di indicare la fonte\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un bene che la Commissione europea continui a favorire l\u2019adozione di licenze libere standard per stimolare la diffusione di <em>open data <\/em>e il riutilizzo delle informazioni pubbliche (<a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/2019\/04\/02\/european-commission-adopts-cc-by-and-cc0-for-sharing-information\/\">come essa stessa ha fatto con l\u2019aggiornamento delle politiche di condivisione dei suoi documenti<\/a>): se non c\u2019\u00e8 chiarezza sulle licenze che gli Stati membri possono adottare per condividere le informazioni, si pu\u00f2 facilmente creare confusione o ancor peggio possono sorgere problemi di interoperabilit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>Le <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/digital-single-market\/en\/news\/commission-notice-guidelines-recommended-standard-licences-datasets-and-charging-re-use\"><strong>Linee guida del 2014 della Commissione europea<\/strong><\/a> rappresentano una buona base di partenza per gli Stati membri, poich\u00e9 raccomandano l\u2019utilizzo delle licenze libere Creative Commons 4.0 o CC0 per la condivisione delle informazioni del settore pubblico. <\/p>\n\n\n\n<p>Communia esorta dunque la Commissione a codificare le linee guida del 2014,  assicurarsi che gli enti del settore pubblico condividano anche i loro metadati con licenze aperte e verificare che i portali di <em>open data<\/em> siano accurati e riflettano le stesse opzioni di licenza. <\/p>\n\n\n\n<p>La versione aggiornata della direttiva sulle informazioni del settore pubblico si avvicina a questo ideale, ma sar\u00e0 compito degli Stati membri implementare dei requisiti di licenza libera standardizzati e permissivi. <br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Articolo 9: Adempimenti pratici<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 9 riguarda gli aspetti pratici relativi allo sviluppo di strumenti e portali online che semplifichino il reperimento e il riutilizzo di informazioni del settore pubblico da parte degli utenti. <\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, \u00e8 importante che gli strumenti di ricerca e i portali indichino correttamente le licenze dei loro dataset e documenti, per abilitare gli utenti a reperire e riutilizzare correttamente le risorse. <\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo al momento su <a href=\"https:\/\/www.europeandataportal.eu\/\">https:\/\/www.europeandataportal.eu\/<\/a> sono presenti circa 50 opzioni di licenza, comprese licenze non standard e licenze aperte indicate in modo non corretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 importante dunque per gli Stati membri e i portali europei assicurare una corretta implementazione delle licenze aperte standard e garantire una formazione adeguata sia a chi gestisce le informazioni del settore pubblico che agli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Articolo 10: Ricerca dei dati<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo 10 esplicita come i dati raccolti con ricerche finanziate da fondi pubblici siano stati inclusi nella nuova direttiva. La norma in particolare obbliga gli Stati membri ad <em>\u201caccrescere la disponibilit\u00e0 di open data attraverso l\u2019adozione di politiche nazionali e azioni mirate a rendere liberamente accessibili i dati ottenuti dalla ricerca finanziata con fondi pubblici secondo il principio dell\u2019open by default e i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable)\u201d<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 un\u2019estensione della direttiva molto positiva che &#8211; insieme ad altre politiche europee che promuovono l\u2019accesso libero alla ricerca &#8211; potrebbe assicurare un pi\u00f9 ampio riuso dei dati raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la disposizione va in un certo senso nella giusta direzione, introducendo importanti eccezioni che vanno a tutelare la protezione e la sicurezza dei dati personali, altre considerazioni &#8211; come quelle sui diritti di propriet\u00e0 intellettuale, sulle attivit\u00e0 di trasferimento della conoscenza e sui legittimi interessi commerciali &#8211; impediranno sicuramente che alcune informazioni del settore pubblico siano condivise con licenza aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Come spiegato da Communia a <a href=\"https:\/\/www.techdirt.com\/articles\/20190211\/07433841568\/eus-new-open-default-rules-data-generated-public-funding-subverted-last-minute.shtml\">TechDirt<\/a>, la direttiva potrebbe consentire alle aziende e ai docenti universitari di invocare il principio di \u201cconfidenzialit\u00e0\u201d e i \u201clegittimi interessi commerciali\u201d, impedendo cos\u00ec la condivisione dei dati con licenza aperta. Questa \u00e8 una grande scappatoia che potrebbe essere facilmente abusata dalle organizzazioni per accumulare dati e non redistribuirli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Articolo 12: Accordi esclusivi<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggiornamento del 2013 della direttiva sulle informazioni del settore pubblico riguardava anche i musei, gli archivi e le biblioteche (comprese le biblioteche universitarie) e c\u2019\u00e8 chi sostiene che il testo del 2019 concorra a <em>&#8220;limitare la conclusione di accordi che potrebbero portare al riutilizzo esclusivo di dati del settore pubblico da parte di partner privati&#8221;<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia le disposizioni sugli accordi esclusivi contenute nella direttiva &#8211; in particolare quelle che riguardano le istituzioni culturali e le societ\u00e0 private con cui realizzano attivit\u00e0, come ad esempio le digitalizzazioni &#8211; non sembrano rispettare il principio guida di <em>&#8220;favorire nel modo pi\u00f9 ampio la condivisione e il riutilizzo nel settore pubblico&#8221;<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 12 stabilisce infatti che <em>&#8220;quando un diritto esclusivo si riferisce alla digitalizzazione delle risorse culturali, il periodo di esclusivit\u00e0 non deve in generale superare i dieci anni&#8221;<\/em>. Apparentemente questa speciale restrizione <em>\u201cpotrebbe essere necessaria per dare al partner privato la possibilit\u00e0 di ammortizzare il suo investimento\u201d<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il testo afferma inoltre che questa finestra di esclusivit\u00e0 debba essere<em> \u201cil pi\u00f9 breve possibile, in modo da rispettare il principio secondo il quale il materiale in pubblico dominio deve rimanere nel pubblico dominio una volta digitalizzato\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 davvero un insulto al concetto di servizio pubblico e bene comune! <br>Le organizzazioni private coinvolte nell\u2019opera di digitalizzazione non possano controllare l\u2019accesso alle risorse prodotte per dieci anni (o anche di pi\u00f9) e potenzialmente mantenere sotto il controllo privato opere digitalizzate che dovrebbero fin da subito essere nel pubblico dominio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Coda: Direttiva sulle banche di dati<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Un importante chiarimento che la direttiva introduce sta nella parte in cui si specifica che, laddove i database ricadano nel raggio d\u2019azione della direttiva su <em>open data<\/em> e informazione nel settore pubblico, l\u2019ente responsabile non pu\u00f2 appellarsi alla direttiva sulle banche di dati per evitare di condividere le informazioni con licenza libera o restringere il riutilizzo di documenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta una modifica importante che era da tempo attesa.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova versione della direttiva su <em>open data<\/em> e informazione nel settore pubblico fa alcuni importanti passi avanti per favorire la condivisione e la diffusione di dati aperti <em> <\/em>nel settore pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come al solito, \u201cil diavolo si nasconde nei dettagli\u201d perch\u00e9 presto il testimone passer\u00e0 agli Stati membri, che dovranno lavorare al recepimento della direttiva nella normativa nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci auguriamo che lo faranno preoccupandosi di assicurare il pi\u00f9 ampio riutilizzo possibile dei dati, favorendo l\u2019adozione di licenze libere standard, costruendo archivi e portali che rendano facile per gli utenti trovare e riutilizzare le informazione del settore pubblico e limitando l\u2019uso di espedienti da parte di entit\u00e0 private che vogliono aggirare le regole e tenere \u201csotto chiave\u201d i dati del settore pubblico o ottenuti attraverso finanziamenti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Nell&#8217;immagine: I server di Wikimedia Foundation nel 2015. Di Victor Grigas\/Wikimedia Foundation, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/it\/\">CC BY-SA 3.0<\/a>, via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Wikimedia_Foundation_Servers_2015-63.jpg\">Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 4 aprile il Parlamento europeo ha approvato con 550 voti a favore (34 contrari e 25 astensioni) la nuova direttiva su open data e informazioni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":17224,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[426,372,635],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17222"}],"collection":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17222"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17235,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17222\/revisions\/17235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17224"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}