{"id":17869,"date":"2019-10-09T15:23:47","date_gmt":"2019-10-09T13:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wikimedia.it\/?p=17869"},"modified":"2019-10-09T15:26:04","modified_gmt":"2019-10-09T13:26:04","slug":"altroconsumo-e-la-class-action-contro-facebook-una-battaglia-per-la-tutela-dei-diritti-digitali-e-il-riconoscimento-del-valore-economico-dei-dati-personali","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/altroconsumo-e-la-class-action-contro-facebook-una-battaglia-per-la-tutela-dei-diritti-digitali-e-il-riconoscimento-del-valore-economico-dei-dati-personali\/","title":{"rendered":"Altroconsumo e la <i>class action<\/i> contro Facebook: una battaglia per la tutela dei diritti digitali e il riconoscimento del valore economico dei dati personali"},"content":{"rendered":"\n<p>Rivoluzione digitale. Protezione e possesso dei dati personali degli utenti. Riconoscimento del valore economico dei big data. Sono questi i tre pilastri sui quali Altroconsumo ha fondato l\u2019architrave della propria battaglia a difesa dei diritti digitali. <br>Una battaglia che getta le basi nella <strong>campagna <\/strong><a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/organizzazione\/media-e-press\/comunicati\/2017\/firma-dichiarazione-i-miei-dati-contano-le-persone-al-centro-dei-big-data\"><strong>My Data Is Mine<\/strong><\/a> (<em>I miei dati contano<\/em>) del 2017 e che \u00e8 proseguita fino ad oggi con la <a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/azioni-collettive\/facebook\"><strong>class action lanciata contro Facebook<\/strong><\/a> per uso dei dati personali a fini commerciali, senza esplicita acquisizione del consenso degli utenti.<br>A partire dai primi anni Duemila, la digitalizzazione dei servizi ha generato uno slancio competitivo di cui i consumatori italiani ed europei hanno potuto beneficiare in termini di diminuzione dei prezzi e di incremento del tasso di competitivit\u00e0 tra le imprese. <br>Tuttavia, a partire dallo scandalo Cambridge Analytica in avanti, stiamo assistendo a un sempre<strong> crescente squilibrio nell\u2019ecosistema digitale<\/strong> in termini di benefici economici tangibili che i consumatori riescono a trarre dal mercato. Si tratta di una significativa e preoccupante riduzione delle dinamiche competitive che, a sviluppo tecnologico rimasto esponenziale, ha innescato un preoccupante decremento del valore aggiunto trasferito ai consumatori finali da parte dei grandi <em>player<\/em> di Internet.<br>Le ragioni di questo squilibrio sono inevitabilmente legate al<strong> valore economico dei dati personali<\/strong> per il modello di capitalismo digitale contemporaneo, basato sullo sfruttamento, non pi\u00f9 esclusivo della forza lavoro, ma della nuova benzina di cui necessita la macchina economica contemporanea: i dati personali e i<em> big data<\/em>, appunto.<br>Sono queste le ragioni per le quali Altroconsumo \u00e8 sceso in campo con una battaglia che vede nell<strong>a difesa dei diritti digitali degli utenti <\/strong>e nel<strong> riconoscimento del valore economico dei dati<\/strong> gli elementi cardine di un necessario cambio di paradigma nella relazione consumatori-imprese-istituzioni. <br>Riteniamo infatti di fondamentale importanza che i consumatori, unici veri possessori dei propri dati personali, possano (<em>debbano!)<\/em> beneficiare di parte dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei dati da parte delle aziende.<br>Il momento di maggiore importanza della nostra battaglia si sostanzia nel <strong>lancio della campagna <\/strong>contro Facebook il 30 maggio 2018, a cui \u00e8 seguita, il 10 ottobre &#8211; sei mesi dopo lo scandalo Cambridge Analytica &#8211; la notifica dell\u2019atto presso il Tribunale di Milano con cui \u00e8 iniziato formalmente l\u2019<em>iter<\/em> giudiziario della nostra <em>class action <\/em>contro il colosso di Menlo Park. <br>Altroconsumo contesta la <strong>violazione della legge sulla privacy <\/strong>e ravvisa una <strong>pratica commerciale scorretta<\/strong> da parte del social network per non aver informato in modo chiaro e adeguato gli utenti registrati circa la raccolta e l\u2019utilizzo per finalit\u00e0 informative e\/o commerciali dei dati personali, cos\u00ec come rilevato anche dall\u2019Antitrust ad esito di un procedimento che si \u00e8 concluso con una <strong>sanzione di 10 milioni di euro al social network <\/strong>(attualmente pendente presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio). <br>La richiesta di Altroconsumo \u00e8 di un<a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/azioni-collettive\/facebook\"><strong> risarcimento<\/strong><\/a><strong> di oltre 285 euro per i danni subiti da ciascun iscritto, per ogni anno di registrazione a Facebook<\/strong>: vale a dire il mancato guadagno del consumatore dovuto allo sfruttamento economico dei dati personali da parte del social network statunitense e per l\u2019indebito utilizzo di informazioni riservate e dei dati per finalit\u00e0 commerciali.<br><strong>La battaglia legale, oltre che da Altroconsumo, \u00e8 portata avanti anche dai partner del network <\/strong><a href=\"https:\/\/www.consumersinternational.org\/members\/euroconsumers\/\"><strong>Euroconsumers<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> la rete di organizzazioni europee impegnate a loro volta in un braccio di ferro per il riconoscimento del valore economico dei dati e per la difesa dei diritti digitali degli utenti.<a href=\"https:\/\/www.test-achats.be\/actions-collectives\/facebook\"> <strong>Test-Achats<\/strong><\/a> in Belgio,<a href=\"https:\/\/www.ocu.org\/especiales\/misdatossonmios\/\"> <strong>Ocu<\/strong><\/a><strong> <\/strong>in Spagna,<a href=\"https:\/\/www.deco.proteste.pt\/acoes-coletivas\/os-meus-dados-sao-meus\"> <strong>Deco<\/strong><\/a> in Portogallo, da ormai due anni si battono nelle aule di Tribunale per ottenere il legittimo risarcimento nella c<em>lass action<\/em> contro Facebook. <br><strong>Un primo, importante, risultato \u00e8 stato ottenuto in Spagna<\/strong>: lo scorso 9 luglio 2019, infatti, il Tribunale di Madrid ha ritenuto ammissibile la <em>class action<\/em> lanciata da Ocu contro il social network di Mark Zuckerberg. <br>Sul fronte italiano, invece, <strong>Altroconsumo<\/strong> &#8211; forte dei 110.000 consumatori iscritti all\u2019azione &#8211; <strong>\u00e8 ancora in attesa del pronunciamento da parte del Tribunale di Milano<\/strong> (la prima udienza \u00e8 fissata proprio per domani, 10 ottobre 2019).<br>Come principale organizzazione di consumatori in Italia, membro di Euroconsumers, del BEUC (l\u2019Organizzazione europea dei consumatori) e di Consumers International, Altroconsumo \u00e8 profondamente convinta che solo attraverso una <strong>sinergia tra i principali attori del mercato<\/strong>, sar\u00e0 possibile favorire la <strong>trasformazione dall\u2019attuale modello <\/strong>economico basato sul mero sfruttamento dei dati degli utenti da parte delle aziende,<strong> in<\/strong> <strong>una nuova e compiuta <em>economia dei dati<\/em><\/strong>. <br><strong>Continueremo a lavorare per la realizzazione di un ecosistema digitale equilibrato<\/strong>, basato sul rispetto dei diritti digitali degli utenti e sulla condivisione dei benefici economici derivanti dall\u2019utilizzo dei dati degli utenti stessi &#8211; senza i quali oggi non \u00e8 possibile sviluppare alcun prodotto o servizio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di Fabio Tumminello, Public Affairs Officer di <\/em><a href=\"https:\/\/twitter.com\/Altroconsumo\"><em>Altroconsumo<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nell\u2019immagine: I padri fondatori e la privacy online, una originale ri-edizione del dipinto \u201cDeclaration of Independence\u201d del pittore americano John Trumbull a cura di Matt Shirk, <\/em><a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/4.0\/deed.it\"><em>CC BY-SA 4.0<\/em><\/a><em>, via <\/em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Online_Privacy_and_the_Founding_Fathers.jpg\"><em>Wikimedia Commons<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rivoluzione digitale. Protezione e possesso dei dati personali degli utenti. Riconoscimento del valore economico dei big data. Sono questi i tre pilastri sui quali Altroconsumo ha<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":17870,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9],"tags":[372,640],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17869"}],"collection":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17869"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17871,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17869\/revisions\/17871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17870"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}