{"id":18265,"date":"2020-03-18T10:03:35","date_gmt":"2020-03-18T09:03:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.wikimedia.it\/?p=18265"},"modified":"2020-03-18T10:07:46","modified_gmt":"2020-03-18T09:07:46","slug":"wiki-bibliotecarie-unite-per-colmare-il-divario-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/188.213.160.48\/wiki\/wiki-bibliotecarie-unite-per-colmare-il-divario-di-genere\/","title":{"rendered":"Wiki-bibliotecarie unite per colmare il divario di genere!"},"content":{"rendered":"\n<p> Il 2020 segna il <strong>venticinquesimo anniversario della sottoscrizione della <\/strong><a href=\"https:\/\/beijing20.unwomen.org\/~\/media\/headquarters\/attachments\/sections\/csw\/pfa_e_final_web.pdf\"><strong>Dichiarazione e Piattaforma d\u2019azione di Pechino<\/strong><\/a> nell\u2019ambito della quarta conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne. Il documento traccia un ambizioso percorso verso la parit\u00e0 di genere per tutti i Paesi sottoscrittori, che &#8211; a 25 anni dalla firma &#8211; hanno presentato <a href=\"https:\/\/www.unwomen.org\/en\/csw\/csw64-2020\/preparations\">relazioni su base nazionale<\/a> in cui sono descritte le azioni intraprese per attuare la Dichiarazione e la Piattaforma.<br>La Dichiarazione, in particolare, definisce una <strong>tabella di marcia verso la parit\u00e0 di genere<\/strong> che si concretizza in interventi in <strong>12 settori chiave<\/strong>, dall\u2019eliminazione della povert\u00e0 delle donne in tutto il mondo all&#8217;istruzione e formazione, dalla partecipazione delle donne nell&#8217;economia fino al benessere di ragazze e bambine.<br>Uno <a href=\"https:\/\/www.ifla.org\/files\/assets\/faife\/publications\/libraries_delivering_gender_equality_-_how_libraries_feature_in_national_reports_on_the_beijing_declaration.pdf\">studio<\/a> recentemente pubblicato dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/International_Federation_of_Library_Associations_and_Institutions\">Federazione internazionale delle associazioni e istituzioni bibliotecarie (IFLA)<\/a> ha evidenziato gli ambiti in cui i Governi, nei loro sforzi di attuazione, <strong>hanno coinvolto le biblioteche e sfruttato tutto il loro potenziale per raggiungere la parit\u00e0 di genere<\/strong>, ad esempio riducendo l&#8217;analfabetismo femminile, fornendo informazioni utili per combattere gli stereotipi negativi oppure offrendo strumenti per colmare il divario digitale.<br><strong>Anche le nostre socie e <\/strong><em><strong>wiki<\/strong><\/em><strong> bibliotecarie si sono date da fare in questi anni promuovendo diverse iniziative volte a contrastare la discriminazione<\/strong> di genere e a mettere in luce il contributo che le donne hanno dato alla Storia. <br><em>\u201cNegli scorsi anni abbiamo promosso diverse <\/em><strong><em>maratone di scrittura su Wikipedia in Toscana<\/em><\/strong><em>, in collaborazione con la <\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\/Universit%C3%A0_di_Firenze_e_MAB_Toscana\"><em>Biblioteca di scienze sociali dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze<\/em><\/a><em> e <\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:GLAM\/Fondazione_Strozzi,_Firenze\"><em>Palazzo Strozzi<\/em><\/a><em>\u201d<\/em>, ci hanno raccontato <strong>Silvia Bruni<\/strong> e <strong>Susanna Giaccai<\/strong><em> \u201cGli appuntamenti &#8211; organizzati con il supporto dello <\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:WikiDonne\"><em>user group WikiDonne<\/em><\/a><em> &#8211; hanno sempre avuto lo scopo di sensibilizzare gli utenti dei progetti Wikimedia, nuovi o esperti, verso il problema del divario di genere invitandoli ad arricchire o scrivere nuove voci dedicate alle donne sull\u2019enciclopedia libera. Grazie alle fonti disponibili in Biblioteca, abbiamo lavorato su voci dedicate ad artiste e letterate di ogni epoca su cui ora tutti potranno reperire informazioni online. <\/em><strong><em>Rendere manifesto a tutti il ruolo delle donne enciclopediche significa riconoscere la loro importanza<\/em><\/strong><em>: un piccolo ma grande passo verso un maggiore empowerment\u201d<\/em>.<br>C\u2019\u00e8 poi chi addirittura si \u00e8 attivato per mettere in luce, attraverso Wikipedia, l\u2019apporto delle donne in settori in cui loro presenza non \u00e8 nemmeno registrata dalla letteratura accademica o storiografica: si tratta della<strong> nostra socia bibliotecaria e docente presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova Valentina Sonzini <\/strong>con il suo progetto sul <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Progetto:Coordinamento\/Universit%C3%A0\/UNIGE\/Repertorio_delle_tipografe_in_Italia_dal_Cinquecento_al_Settecento\">Repertorio delle tipografe in Italia dal Cinquecento al Settecento<\/a>.<br>Ci racconta Valentina <em>\u201cLa volont\u00e0 di ampliare il discorso storiografico anche in una dimensione di genere ha portato me ed altre colleghe &#8211; Roberta Cesana, Monica Galletti e Valentina Sestini, in particolare &#8211; a ricercare tracce del contributo delle donne in ambito editoriale e tipografico. Malgrado il nostro interesse, ci siamo scontrate con la difficolt\u00e0 di reperire contenuti in grado di far emergere, con chiarezza e definitivamente, la presenza consistente delle donne in un universo ritenuto prevalentemente, se non addirittura esclusivamente, maschile. Il Repertorio nasce dunque con l&#8217;intento di dare finalmente spazio alle biografie e all\u2019attivit\u00e0 delle numerose tipografe che dal Cinquecento a tutto il Settecento hanno contribuito a rendere esemplare ed autorevole l&#8217;editoria italiana nel mondo\u201d.<br><\/em>Il Progetto &#8211; che vede coinvolti anche i nostri soci <strong>Camelia Boban<\/strong>, <strong>Gregorio Bisso<\/strong> e <strong>Alessandro Marchetti <\/strong>&#8211; sar\u00e0 sviluppato con la collaborazione degli studenti del corso di<strong> Storia del libro e delle biblioteche<\/strong> (Laurea magistrale DAFIS all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Genova) e di <strong>Storia del libro e dell&#8217;editoria modulo II<\/strong> (triennale DIRAAS all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova), coinvolti direttamente da Valentina in qualit\u00e0 di titolare delle due classi.<br><em>\u201cQuest\u2019anno sar\u00e0 coinvolto un nutrito numero di allievi\u201d<\/em> ci racconta Valentina <em>\u201cChe inizieranno gi\u00e0 questo mese un percorso di formazione su Wikipedia. Questo strumento di lavoro ci consentir\u00e0 di proseguire le attivit\u00e0 didattiche online in questo periodo di sospensione forzata e &#8211; al contempo &#8211; di non abbandonare la nostra sfida per la parit\u00e0 di genere\u201d.<br><\/em>Anche a Salerno le bibliotecarie wikimediane del Centro Bibliotecario di Ateneo <strong>Tania Maio <\/strong>e <strong>Alessandra Boccone <\/strong>hanno deciso di proseguire le loro attivit\u00e0 in questi giorni difficili per l\u2019Italia e per le istituzioni culturali.<br><em>\u201cAvevamo in programma per il 26 marzo una<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Wikipedia:Raduni\/WikiGap_2020_Salerno\"><strong><em> maratona di scrittura su Wikipedia dedicata alle donne della Resistenza<\/em><\/strong><\/a><em>, nel quadro della campagna internazionale <\/em><a href=\"https:\/\/meta.wikimedia.org\/wiki\/WikiGap\/2020\/Events\"><em>WikiGap<\/em><\/a><em> promossa da Wikimedia Svezia e dal Ministero degli Affari Esteri svedese:<strong> abbiamo deciso di non rimandare l\u2019appuntamento e di gestire la maratona da remoto<\/strong>, dando la possibilit\u00e0 di partecipare a tutte le persone che in questi giorni sono a casa in isolamento per l\u2019emergenza Coronavirus. In questo momento complicato per tutti crediamo sia ancora pi\u00f9 importante valorizzare le esperienze coraggiose e dare voce alle tante partigiane che hanno lottato contro la dittatura nazi-fascista. Ognuno di noi oggi \u00e8 chiamato a fare la sua parte e c\u2019\u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno di esempi positivi a cui ispirarsi.\u201d<br><\/em><strong>Forza ragazze!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nell&#8217;immagine: Giovani attiviste alla Womens March di Philadelphia. Di Rob Kall, <a href=\"https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.0\/it\/\">CC BY 2.0<\/a>, via <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:-womensmarch2018_Philly_Philadelphia_-MeToo_(39775113792).jpg\">Wikimedia Commons<\/a><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2020 segna il venticinquesimo anniversario della sottoscrizione della Dichiarazione e Piattaforma d\u2019azione di Pechino nell\u2019ambito della quarta conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne. 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